Edizione 2012

Mare Mosso 2012
Un momento di festa, cultura e divertimento interamente dedicato alle nuove generazioni è il riconoscimento di un “tempo dei bambini” che merita rispetto e attenzione. 
Questa attenzione è un boomerang perché i giovani ci ricambieranno con i loro sorrisi, la loro vivacità, la loro felicità. 
Abbiamo chiamato questo festival “Mare mosso” perché così è l’età dell’infanzia, in continuo movimento, piena di curiosità e voglia di sperimentare nuove rotte di navigazione, senza paura. 
Verranno presentati spettacoli e performance di compagnie teatrali professionali “specializzate” nel teatro per i ragazzi, compagnie che hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Il festival è ricco, “mosso” e dal multiforme ingegno: ci saranno momenti di teatro, letture animate, eventi coinvolgenti, laboratori, mostre, incontri con personaggi illustri nel mondo dell'arte per l'infanzia, come scrittori, attori, disegnatori ecc.
 
Siamo arrivati alla terza edizione e le presenze e l'attenzione che i bimbi e i genitori rivolgono al festival cresce ogni anno.
Il festival si svolge sia nel centro di Bonassola che in alcune frazioni come Montaretto e Serra, così durante la settimana dedicata ai bimbi è anche possibile scoprire scorci, borghi e sentieri del territorio circostante.
Così i “terribili” bambini sapranno quanto possono essere simpaticamente “terribili” anche i grandi e tutti insieme appassionatamente passeremo giorni felici e indimenticabili, a misura di bambino.

venerdì 3 agosto

17.00 PICCOLI E BRUTTINI ANIMALI MARINI Animazione a cura dell'Associazione Terra!Onlus 
P.zza 100 Croci
21.30 TUTTESTORIE spettacolo compagnia Universi Sensibili/Casa degli Alfieri e mostra MONDI FRAGILI di e con Antonio Catalano 
Ex Oratorio di S. Erasmo 


sabato 4 agosto

10.00 UN'AVVENTURA TRA LE PIANTE ESOTICHE Visita guidata all'Orto Botanico Peverati a cura di Carlo Torricelli 
Ritrovo presso la Pro Loco
21.30 PIGIAMI spettacolo compagnia Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
P.zza Bertamino 

Approfondimento

PIGIAMI

Teatro dell’Angolo / Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus

Testo: Nino D’Introna, Graziano Melano, Giacomo Ravicchio
Regia: Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio
Interpreti: Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci 
Scene e costumi: François Chanal
Fascia d’età: dai 3 anni

 

Dopo 25 anni e più di 1.000 repliche in giro per il mondo, “Pigiami” continua la sua avventura con nuovi compagni di viaggio, ma con la medesima carica di energia scenica e innovazione teatrale. Nato come spettacolo per il pubblico dei più piccoli, “Pigiami” è stato rappresentato per pubblici di tutte le età in Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti e Canada. Grazie alle sue caratteristiche di linguaggio universale è lo spettacolo che ha definitivamente aperto il contatto del Teatro dell’Angolo con il mondo teatrale europeo ed extraeuropeo ed ha iniziato quel filone creativo che ha fatto nascere spettacoli come “Robinson & Crusoe” e “Terra Promessa”. 
Dopo 21 anni “Pigiami” ha dimostrato di possedere un linguaggio sempre attuale, di una rara freschezza e longevità, che ne fa un vero e proprio classico del teatro per i giovani. La vita di “Pigiami” continua, grazie all’interpretazione di due giovani attori, grazie alla loro energia fresca e vivace, in una sorta di staffetta artistica che vuole far conoscere alle nuove generazioni, ad amici antichi e futuri, la gioia, l’allegria, la tenerezza, la voglia di vivere e di giocare che “Pigiami” invita a non perdere mai. 
Un gioco teatrale, uno spettacolo. La stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino; un posto dove può trovarsi solo a giocare con se stesso.
Un letto, una sedia, un pigiama, i suoi vestiti, le sue scarpe, un attaccapanni. Poche cose per inventare e fingere situazioni. Quando cala la sera ed è ora di dormire il bambino comincia a giocare con le scarpe, i pantaloni, le calze. Viaggia con la fantasia. Fa finta. Gli oggetti diventano un vecchio, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali... Allora può capitare che arrivi uno sconosciuto, forse un amico. I due dapprima con cautela, poi sempre più affiatati, entrano l’uno nel gioco dell’altro. Curiosità reciproche, crudeltà, tenerezza si alternano in una girandola che ha il colore dominante di una nuova amicizia.
Lo spettacolo è il risultato di una ricerca che prende le mosse dalle azioni dei giochi quotidiani dei bambini. La componente gestuale prevale nettamente su quella verbale.
Gli oggetti di scena, volutamente pochi, sono quelli che abitualmente tutti conoscono e usano.

Durata: 1 ora

Vai al sito www.fondazionetrg.it


domenica 5 agosto

10.00 BABY BICI TOUR VERSO LE ONDE percorso in bici la dove si infrangono le mareggiate, per bimbi e genitori a cura di Sasha Benedetti Centro Cepas
Ritrovo Pro Loco
21.30 HO VISTO IL LUPO spettacolo compagnia il Dottor Bostik/Unoteatro
P.zza S. Pertini Loc. Montaretto 

Approfondimento

HO VISTO IL LUPO

DOTTOR BOSTIK/UNOTEATRO presenta HO VISTO IL LUPO

Testo e regia: Dino Arru (ispirato a “Pierino e il lupo” di Prokofiev)
musiche: Prokofiev
linguaggi prevalenti: teatro di figura, animazione a vista di marionette in legno
con: Dino Arru e le marionette del Dottor Bostik

Rivolto a: fascia 3/8 anni – pubblico misto

La scena, un grande piano inclinato di legno, viene avvolta dalla marcia in si bemolle maggiore, opera 99, di Prokofiev. Seguendo il ritmo musicale gli elementi scenografici entrano e vanno a posizionarsi: prende forma il bosco, si edifica “a vista” la casa di Pierino e del nonno, spunta il grande albero, sbocciano i fiori, si innalzano le sponde dello stagno. La meraviglia prende la forma di un grande quadro metafisico in cui trovano spazio tutti i diversi strumenti musicali dell'opera di Prokofiev “Pierino e il lupo”. Ecco allora che, accompagnato dalla musica, l'animatore fa entrare in scena i personaggi, e sono grandi marionette scolpite in legno e la storia ha inizio.
Il fine che questa compagnia ha inteso perseguire con questo allestimento, è per molti versi, lo stesso che Prokofiev si era posto tanti anni fa, allorchè creò la fiaba sinfonica “Pierino e il lupo”: avvicinare i ragazzi – anche quelli più piccini – alla musica colta, utilizzando una semplice storia con la quale rivelare loro le voci degli strumenti. Con le tecniche del teatro di figura, marionette scolpite in legno e animate a vista, la semplice storia è raccontata unicamente dalle immagini, dal movimento e dalla musica, senza l'utilizzo della parola.
L'allestimento scenico ispirato alla classicità di De Chirico, il grande risalto dato alla musica e agli strumenti musicali, insieme alla consueta complicità che si instaura tra l'animatore Dino Arru e le sue marionette, caratterizzano questa interpretazione del notissimo racconto.

Breve video su: http://www.youtube.com/watch?v=vHSS9OY3_8E

Durata: 50 min.

Vai al sito www.unoteatro.it


lunedì 6 agosto

10.00 LEZIONI DI ARTI MARZIALI – Centro Studi Discipline Orientali 2000 di Lavagna
P.zza 100 Croci
16.30 e 18.30 (2 repliche) MAMMA DI TERRA spettacolo compagnia Il Melarancio
P.zza 100 Croci / per bimbi 3-5 anni
21,30 STILE LIBERO spettacolo compagnia Coltelleria Einstein
p.zza Bertamino – per bimbi dai 6 anni in su 

Approfondimento

COMPAGINA IL MELARANCIO MAMMA DI TERRA

DI E CON Tiziana Ferro e Vanni Zinola
REGIA E MOVIMENTI Mariachiara Raviola
CAVERNA CAPPELLA Antonio Catalano
COLLABORAZIONE Maurizio Agostinetto
PAESAGGIO SONORO Paolo De Santis
COSTUMI Clara Daniele
LAVORI SARTORIALI Maria Paola Ramondetti
TECNICA Marco Albanese


ORGANIZZAZIONE Marina Berro

Rivolto a: fascia di età 3/5 anni

IL PROGETTO

Con lo spettacolo Mamma di Terra la Compagnia Il Melarancio continua il suo dialogo
con la prima infanzia, iniziato nel 2006 con lo spettacolo Piè di Pancia; un percorso il
nostro, che ricerca forme di espressione per un teatro dei sensi, riconducibile alla
diretta esperienza fisica del conoscere, un teatro fatto di materia e di contatto, un
teatro immanente, intenzionalmente circoscritto alle persone e agli oggetti presenti;
un teatro che ricerca ambienti accoglienti e si rivolge ad un ristretto numero di
spettatori, raccontando, attraverso una 'favola per bambini', la storia di 'tutti i
bambini' e anche di tutti gli uomini.
Un teatro dunque che è omaggio alle cose semplici, alle rivoluzioni naturali, alle
emozioni spontanee che accomunano le esistenze; così i temi più vicini alla prima
infanzia si rincorrono e si intrecciano: la forza della vita e dell'essere al mondo,
l'emergere dei bisogni primari e dei desideri, l'imparare a nutrirsi, la scoperta dei
sensi, il sorgere delle emozioni che accompagnano la crescita affettiva, la conoscenza
viva delle cose, generano lo stupore e la meraviglia.

LO SPETTACOLO

Cosa può insegnarci la pancia del mondo?
Si gonfia, respira, crea spazi, incuriosisce, spaventa.
I bambini si siedono sulle soffici pieghe del tetto del mondo, accolti all'interno di una
Caverna Cappella.

Un rito ancestrale, preannunciato dal battito vitale della dea-natura, li attende.
Un gioco propiziatorio e iniziatico, la scoperta della meraviglia che si cela dietro le
apparenze, si compie all'interno di un luogo magico e suggestivo.
Dentro la Caverna Cappella si ricrea quel dialogo arcaico, fatto di sapienza e di
continue scoperte, che regola il rapporto fra l'Uomo e la Terra, la quale gli dà il
nutrimento indispensabile alla sopravvivenza.
E' un dialogo che per ogni bambino si configura come il naturale passaggio dalla
relazione intima con la madre che lo ha cresciuto nel grembo all'apertura verso uno
scenario più vasto fatto di interazioni con la realtà circostante e di scoperte di nuove
pressanti esigenze: nutrirsi, crescere, trovare un posto al proprio fragile corpo.
Un passaggio dalla piccola madre individuale alla grande madre collettiva, che tutti
nutre, in un rapporto di dialogo, di dipendenza e sfruttamento.
Il piccolo piede che, nello spettacolo Piè di Pancia, si affacciava alla vita e dal grembo
materno iniziava la sua grande avventura, è ora cresciuto, ha compiuto i primi passi, è
un bambino che vive, gioca, si guarda intorno, si nutre, ha voglia di scoprire e
conoscere, toccare e sperimentare ed è pronto a ricevere gli insegnamenti che una
generosa natura non si stanca di dispensare dalla notte dei tempi. E' un uomo
primordiale curioso e ingenuo, disposto ad apprendere e a ri-apprendere, osservare,
inventare e a concedersi alla meraviglia, allo stupore dei sensi, delle cose da vedere,
da annusare, da mangiare..
Mamma di Terra con semplicità e poesia desidera raccontare la forza di una relazione
vitale, dinamica e conflittuale tra il genere umano e l'universo che lo ospita, una
relazione fatta di abbondanza e carestia, di solidarietà e sfruttamento: gesti
spontanei, movimenti rituali e un eloquio espressivo, non verbale, ricco di
onomatopee supportano lo svolgersi della nostra storia scandita dai ritmi
dell'alternarsi delle stagioni, del giorno e della notte, della fame e della sete, del
lavoro e del riposo, del desiderio e del piacere.

LA SPERIMENTAZIONE

Lo spettacolo Mamma di Terra è stato preceduto da un'ampia fase di sperimentazioni
e laboratori nelle scuole materne. Abbiamo voluto capire come si può raccontare a
bambini piccoli, e perciò portatori di una storia unicamente personale, la storia della
sopravvivenza e dello sviluppo dell'uomo sulla terra e il suo rapporto con la natura.
Abbiamo individuato, come tema principale, il cibo come veicolo di trasmissione della
vita della conoscenza della tradizione attraverso i secoli. Con i bambini abbiamo
giocato a riconoscere generi e provenienza degli alimenti che connotano il loro
nutrirsi. Abbiamo toccato, annusato, mangiato, ci siamo raccontati a vicenda storie,
ricordi, fantasie. Ci siamo confrontati con le immagini che ci hanno rimandato dopo
aver visto brani di spettacolo; a volte riconsegnandocele più "essenziali e chiare": più
rituali.
I bambini e le insegnanti delle scuole S.Callisto (Pocapaglia); Hansel e Gretel (Tetti
Francesi); Pollicino (Rivalta Torinese); e delle scuole dell'infanzia della direzione
didattica di Moggio Udinese con grande serietà hanno giocato con noi permettendoci di
condividere fin dal principio un' avventura che lo spirito collaborativo della Fondazione
Teatro Ragazzi e Giovani di Torino; della compagnia Stilema Uno teatro e dell'ERT -
Friuli Venezia Giulia ha saputo collocare negli spazi adeguati alla ricerca e al
confronto.
Ringraziamo gli amici della Casa degli Alfieri che con la loro generosa ospitalità
dialettica hanno contribuito a far germinare molte idee creative.

La Caverna Cappella delle meraviglie

Cappella gonfiabile dipinta e ambientata da Antonio Catalano
"La meraviglia, ecco che cosa mi interessa: riabilitare lo sguardo alla meraviglia.
Se l'infanzia non è davvero un'età della vita, ma è un modo per guardare il mondo, la
meraviglia è quel modo, quello sguardo. Lo stupore, il semplice stupore per qualcosa
che ci passa sotto gli occhi ogni giorno, di cui non riusciamo più a vedere l'anima, ma
il solo guscio, la sola forma".
Ho piantato un seme ieri sera
E' lì per terra come una preghiera
Una preghiera alla terra donata
Per far crescere una bella insalata
E quando vediamo una mela rotonda
Ricordiamoci che è il seme che conta
E' lì che parte il mistero
E' lì che è segnato un sentiero
Un sentiero che ti porta lontano
Con la mamma terra che ti tiene per mano (Antonio Catalano)

Ancora una volta, gli universi di Catalano vogliono sospendere lo sguardo quotidiano,
rimetterlo su qualcosa di elementare (una foglia caduta, una nuvola che passa, una
piccola emozione) e lì cercare di comprendere il mondo con gli occhi non più di un
bambino o di un adulto, ma con gli occhi di una persona senza età.
La Caverna Cappella dei Meravigliati è un luogo magico e suggestivo, luogo di
riflessione sulla semplicità, sulla natura, sulle cose quotidiane delle quali gli uomini
non sanno più stupirsi.

Vai al sito www.melarancio.com

STILE LIBERO storie di sport

di e con

Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola

collaborazione artistica   Fabio Comana
musiche                            Thierry Titi Robin, Yello, Suzanne Ciani, F. Schubert, Portishead.
luci e suoni                        Massimo Rigo

fascia d’età                       per bimbi da 6 anni in su

Lo spettacolo STILE LIBERO è stato premiato al Premio “ Teatro per ragazzi – Sette autori sette commedie”- Biblioteca “De Amicis” di Genova  anno 1999 ed è pubblicato dalla Casa Editrice  “Erga edizioni” di Genova

“La  partita  sta  per  cominciare, i  calciatori  entrano  in  campo, l’urlo della  folla, il  campione saluta  i  tifosi.
Qualche  palleggio  per  scaldare  i  muscoli, due  tiri  in  porta, palla  sul  dischetto, fischio  d’inizio…come  il  vento, infinito  silenzio, interminati  spazi, profondissima  quiete…GOAL!”
Due  studenti, una  ragazza  e  un  ragazzo.
Lui  sportivo  senza  limiti, trascura  gli  studi. Lei  ha  una  grande  passione  per  la  poesia, è  studiosa, ma  è  goffa  e  non  sa  muoversi  in  palestra. Sul  campo, stanca, stramazza  al  suolo.
Decidono  di  aiutarsi, di  diventare sparring  partner  l’uno  dell’altra. Il  traguardo  non  è  facile: per  lui  un’interrogazione  su  “L’Infinito” di  Leopardi, per  lei  una  gara  d’atletica sulla  lunga  distanza.  In  questo  lungo  allenamento  della  mente  e  del  corpo, i  due  giungono  a  scoprire  profondità, incroci, passaggi, dribbling, equilibri, contrasti.
E  tagliare  il  traguardo è  una  piccola  vittoria.

Lo  spettacolo  coniuga  la  ricerca  sulla  comicità  e  sul  movimento, che  caratterizza  da  sempre  il  lavoro  della  compagnia  con  una  riflessione sulla  natura  dello  sport. Attraverso  le  vicende  parallele  di  formazione  dei  due  protagonisti  e  dell’occasione  che  li  mette  a  confronto (l’interrogazione  su  Leopardi  e  la  gara di  atletica), lo  spettacolo  evidenzia  alcuni  nodi  etici e  comportamentali.  Da  un  lato  c’è  una  comune  matrice: la  necessità  del  superamento  di  continue  prove, in  gara  sempre  e  comunque  con  se stessi, come  lato  costitutivo  ed  essenziale  della  crescita  e  della  vita. Dall’altro  troviamo  i  valori  della  poesia – sguardo  incessante  dentro  di  sé  e verso  il  sociale, ricerca  dell’armonia – e  le  valenze  contraddittorie  dell’attività  agonistica. Contemporaneamente e  in  maniera  inaspettata, la  storia  chiarisce  i  punti  di  incontro  tra  sport  e  poesia: l’invenzione, il gioco, il senso  del  bello, l’azione.
In  un  gioco  di  scontri  e  incontri, in  modo  a  volte  divertente, lieve  e  comico,  altre  volte  teso  e  ruvido, si  svolge il  viaggio  di   apprendimento  e  conoscenza  dei  due  studenti.
Giacomo  Leopardi, quasi  come  un  terzo personaggio, accompagna l’azione  e  propizia  l’invenzione  attraverso  la  sua  straordinaria  esperienza  artistica e  di  vita. E  la  poesia “L’Infinito”, perde  la  sua  valenza scolastica, “costrittiva  e  noiosa”, emerge dalla  pagina  stampata, scalda  l’atmosfera, grida  quello  che  è: carne  e  sangue  di  un  uomo.
L’infinito  ed  il  limite  divengono  denominatori  comuni  delle  due  storie: gli  “interminati  spazi”  della  poesia  si  distendono  oltre  la  barriera  della  siepe, così  come, nella  corsa,  ad  ogni  passo  e  ad  ogni  respiro, si  può  sempre  aggiungere  ancora  un  passo, ancora  un  respiro.
Fino al  traguardo  e  all’ “ultimo  orizzonte”, brevi  attimi  di  pausa  nel  tempo e  nello  spazio  oltre  i  quali  la  pista  continua, nuovi  paesaggi  si  aprono.

Vai al sito www.coltelleriaeinstein.it


martedì 7 agosto

10.00 LEZIONI DI ARTI MARZIALI – Centro Studi Discipline Orientali 2000 di Lavagna
P.zza 100 Croci
20.20 PERCORSO ANIMATO da Bonassola a Loc. serra - 
ritrovo P.zza 100 Croci
21.30 RACCONTI DI UNA VECCHIA SIRENA spettacolo compagnia Erbamil/Associazione Vecchia Sirena – 
Loc. Serra 

Approfondimento

RACCONTI DI UNA VECCHIA SIRENA

di e Con Barbara Covelli
Collaborazione artistica
Antonio Catalano e Antonio Russo
Costumi e oggetti di scena
Lorella Belelli
Il fondale è un’opera di Antonio Catalano

Fasci di età: per tutti

 

Dando vita ad un’immagine nata dalla fantasia leggera e poetica di Antonio Catalano la vecchia sirena, in una lieve atmosfera incantata ci porta nel suo mondo, nel suo piccolo universo millenario, che poi è uno scrigno prezioso, quello delle nonne-antenate che con il loro sguardo diverso ci aprono porte. Ci costringono ad uno sguardo lento, che ci fa soffermare là dove forse troveremo alimento per una vita per noi più nutriente. 
Come sospesa, in una nuvola d’acqua sta tutto il suo mondo. 
Con gesti fatati, piccole sorprese, la vecchia sirena con una lingua che un po’ ricorda e un po’ sorprende , perché a metà tra un dialetto e un libro stampato di una volta, racconta di una luna sgargilla, di un coniglio benercoluto, di un ingamberamento che diventa bernoccolo e poi grande amore, di una natura in perenne rigenerazione.

Vai al sitohttp://www.erbamil.it/interna.asp?level=1&id=62


mercoledì 8 agosto

17.00 LABORATORI DI BURATTINI, ARTE E CERAMICA
P.zzetta del mercatino
21.30 GATTA CENERENTOLA spettacolo compagnia Oltreilponte Teatro
P.zza Bertamino 

Approfondimento

GATTA CENERENTOLA

Genere: teatro di narrazione con figure e musiche originali dal vivo 
Pubblico: 
per tutti 
Produzione: Oltreilponte Teatro 
Uno spettacolo di: Beppe Rizzo 
Drammaturgia: Valentina Diana, Beppe Rizzo 
Pupazzi, Costumi, Scene: Cristiana Daneo 
Con : 
Fabiana Ricca, Beppe Rizzo 

Fonti: Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille di Giambattista Basile, 1634 
Debutto nazionale: aprile 2012, Festival 'Giocateatro' - Vetrina di Teatro per le Nuove Generazioni, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, Torino 

1° PREMIO DELLA GIURIA - MIGLIOR SPETTACOLO 'GIOCATEATRO' 2012:

<<per aver saputo fondere linguaggi diversi e per la scelta della fiaba di Basile, interessante ed originale. Per la bravura degli attori e per la bravura dei pupazzi>>

Fasci di età: per tutti

SINOSSI

Tutti conoscono la storia di Cenerentola, ma pochi sanno che ne esiste una versione più antica, italiana, che ha come protagonista una bambina di nome Zezolla. Zezolla non ha una sola matrigna, ne ha due. Non ha due sorellastre, ma sei. Inoltre non è una bambina perfetta, anche a lei, come a tutti, capita di commettere degli errori. Nonostante queste differenze, anche Zezolla, come Cenerentola, cade in disgrazia e viene segregata e disprezzata all'interno della sua stessa famiglia. Queste avversità, per quanto dure da sopportare, non sono però gratuite, anzi; trovarsi a fronteggiarle la renderà forte e le darà fiducia in se stessa. Così, poco a poco, Zezolla, il cui soprannome è Gatta Cenerentola, per il suo andarsene randagia, sola e selvatica, per le cucine, col volto sporco di cenere, da fanciulla diventerà ragazza e poi adulta. Grazie al sostegno delle fate dell’isola di Sardegna, Zezolla riuscirà nel difficile compito di affrontare il mondo fuori dall'angusto contesto familiare e a capire che anche se  la sua vita non può essere una fiaba, sarà, pur sempre, una  bella vita da vivere. Chissà che magari un giorno non sia proprio lei, Zezolla, a raccontare una fiaba alla propria figlia, perché, come era accaduto a lei, ne possa un giorno far tesoro.

PROGETTO FIABA POPOLARE ITALIANA

Il progetto nasce come riflessione sul significato della fiaba narrata attraverso il teatro delle figure, e come ipotesi di lavoro circa la sua funzione e il suo scopo nella società contemporanea. Lo spettacolo è tratto da una delle fiabe de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile (1634), fondamentale per essere una tra le più antiche e coerenti registrazioni del narrato popolare italiano di tradizione orale. Opera che, in epoca romantica, fu a sua volta fonte d'ispirazione di buona parte dell'invenzione fiabesca europea (Perrault, fratelli Grimm, Brentano, Andersen e altri). 
L’allestimento coniuga la presenza di due narratori a quella pupazzi e figure animate, personaggi della vicenda, con il coinvolgimento del pubblico attraverso musica e canzoni.

Vai al sitohttp://www.oltreilponte.it/


giovedì 9 agosto

17.30 DUE TERRIBILI NONNETTI Anteprima nazionale spettacolo Compagnia Coltelleria Einstein, a seguire saluti e buffet
P.zza Bertamino
21.30 L'OMINO DEL PANE E L'OMINO DELLA MELA Spettacolo Compagnia IfratelliCaproni
P.zza 100 Croci
La Mostra MONDI FRAGILI di Antonio Catalano sarà aperta dal lunedì al giovedì dalle 17.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20

Approfondimento

L'OMINO DEL PANE E L'OMINO DELLA MELA

ideato, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti 
scene, costumi e luci Alessandro Laroccca, Andre a Ruberti 
musiche Gipo Gurrado

 

 

 

Trama e descrizionne dello spettacolo

Due buffi ppersonaggi,  mezzi cuochi e mezzi clown, creatori di storie fantasiose e di ricette, hanno deciso di preparare un lauto pranzetto a tutti i bambini e di spiegare loro i segreti dei cibi più  buoni e della loro realizzazione. Ma uno dei due, molto sbadato, ha comprato solo una pagnotta e una mela... come faranno i nostri cuochi a preparare unn pasto per tutti? Così, tra una ricetta un pò speciale e divertentissimi numeri di clownerie, i due iniziano un viaggio fantasioso all'interno dei cibi, fino ad entrare nel pane dove inconntrano un buffo omino - l’Omino del pane apppunto - che abita nella pagnotta e che non vuole saperne di farsi affettare. Tra gag e pantomime, musiche divertenti e interazioni con il piccolo pubblico, i due cuochi-clown scoprono che questi magici omini abitano anche nelle mele, nelle banane, in tutti i  frutti, in tutti i cibi più strani e accompagnano i bambini nel mondo del cibo alla scoperta dei mille segreti contenuti in tutti gli alimenti

Temi prevalenti

Uno spettacolo delicato e divertente, pensato e creato per i piccoli spettatorri alla scoperta del monndo e alle prese con i primi “pasti fuori casa” tra le mura della scuola materna, per insegnare loro ad apprezzare i pasti sani, i cibi genuini e le ricette di una volta… come il pane con la marmellata!

Riferimenti all’esperienza del bambinno

Il bambino vede una forma di pane ed una mela. Questi elementi riconoscibili nella quotidianità sono trasportati nello spettacolo in unna dimensione fantastica. Attraverso l’azione mimica, l’immaginazione è molto stimolata, come si nota nella fase d’animmazione, in cui i bambini ripercorrono alcuni momenti dello spettaccolo.

Tecniche e linguagggi teatrali utilizzati

Le tecniche e i linguaggi teatrali sono: la narrazione, in quanto modalità di racconto riconosciuta dal bambino; la pantomima, come linguaggio universale del corpo e primo veicolo di giocco del bambino; la clownerie, che si ispira al mondo infantile.

Metodo di lavoro utilizzato nella creazione dello spettaccolo

Da una fase iniziale d'improvvisazione, nella quale gli attori esplorano le loro capacità espressive, emergono gesti, coreografie, battute e personaggi. Questi convergono poi nelle divertenti scene sulle quali lo spettacolo è costruito.

Percorsi di lavoro cconsigliati agli insegnanti

Nello spetttacolo sono presenti due tematichhe principalli: il viaggio che gli omiini compiono per allontanarsi dal luogo dove hanno sempre abitato alla scoperta di nuovi orizzonti, e l’amicizia che nasce tra i due omini molto diversi tra loro e inizialmente molto scettici ad uscire ognuno o dalla propria casa per entrare in relazione con l'altro. Riassumendo, potremmmo dire che il nocciolo del racconnto è proprio la diversità e il non conosciuto come fonte di timore ed attrazione al tempo stesso. Le insegnanti luce delle molteplici culture, storie e provenienze geografiche dei bambini spesso convivono in un stessa classe

Fonti utilizzate

Tra le fonti utilizzate, oltre a "L'omino nel pane" di Natan Zach: libri per bambini, musiche, entrées clownesche classiche.

Indicazioni sulle scenografie e sui costumi

Le scelte scenografiche e di costume sono funzionali alla tematica affrontata nel lavoro; in questo caso parlando del cibo abbiamo scelto elementi inerenti ad esso (un tavolo, una tovaglia, una forma di pane, una mela ecc.

Festival e premi

Ti fiabo e ti racconto, Molfetta (BA) 2009
Andar per fiabe, Cagli (PU) 2007
Enfantheatre, Aosta 2006
Estate bambini, Copparo (FE) 2006
Biblofestival, Dalmine (BG) 2006
Una città per gioco, Vimercate (MI) 2006

Rassegna Stampa

EOLO-RAGAZZI.IT - Sylvie Vigorelli
Pane, mela e fantasia per lo spettacolo presentato da Quelli di Grock: un allegro gioco teatrale, tra il mimo e la clownerie, che riempie la scena di sorpresa e di sorrisi, e lascia nelle orecchie una musica da fischiettare. E l'inizio dello spettacolo è veramente folgorante con una serie di gag dal sapore circense che ci riportano alla grande tradizione di questa importante forma teatrale che Alessandro Larocca e Andrea Ruberti conducono con ritmo e grande precisione. [...] Un viaggio fantasioso, tutto giocato sull'immaginazione fisica,!
che col mimo riporta i due omini a concludere lo spettacolo come l'avevano iniziato nell'allegria generale di tutti i bambini con tanto di canzone cantata insieme al pubblico.
SETTEGIORNI RHO - Roberto Morelli
Tante famiglie con figli hanno potuto inoltre assistere allo splendido spettacolo domenica pomeriggio della compagnia "Quelli di Grock" che ha presentato "L'omino del pane e l'omino della mela". Un allegro gioco teatrale tra il mimo e la clownerie che ha incuriosito tutti, dai più piccoli ai grandi.

 

Contatti

Sito internet: www.ifratellicaproni.it

Età dai 3 anni
Genere teatro d'attore, mimo

Al termine di ogni spettacolo i bambini potranno disegnare le proprie impressioni, i disegni saranno esposti a fine festival.

Gli Universi sensibili di Antonio Catalano

Percorsi poetici, laboratori, visite interattive, incontri narrativi

Antonio Catalano nasce a Potenza nel 1950. Dopo anni di presenza sulle scene del teatro italiano, fonda con Maurizio Agostinetto, scenografo e grafico, Luciano Nattino, autore e regista, e Lorenza Zambon, attrice e autrice, la compagnia teatrale “casa degli alfieri”, organismo di ricerca progettuale nel campo delle arti, con propria sede nell’omonima casa- teatro nel cuore del Monferrato, in provincia di Asti.

Nel 1999 nasce il suo grande percorso d’arte interattivo, “Universi sensibili”, con il debutto dell’installazione “Armadi sensibili” alla Biennale di Venezia.

Da allora, l’artista pratica l’abbandono della tradizionale idea di spettacolo, perseguendo la creazione di installazioni-mondi immaginari e la ricerca di incontri artistici con visitatori di ogni età, in cui tende a provocare poesia, emozione e meraviglia.

Mondi Fragili

installazione-percorso poetico realizzato con materiali naturali (foglie, rami, terra, piume, pane…). Un vero e proprio villaggio naturale, che il pubblico può percorrere attraverso visite libere o visite guidate animate e  momenti di narrazione-spettacolo.

Tuttestorie

storie, filastrocche, racconti, poesia, meraviglia
Incontro spettacolo di e con Antonio Catalano 

Un nuovo omaggio alla meraviglia per i  prodigi quotidiani che la natura ci offre, ma che il nostro sguardo distratto non sa più scorgere: una foglia che cade, un seme piantato nella terra, una nuvola mossa dal vento, il tempo che scorre tra gli alberi
Un canto alla vita, alle cose semplici, quotidiane, naturali, attraverso piccoli racconti, poemi, filastrocche. 
Tuttestorie quelle che raccontiamo perché possa ritornare la voglia di sussurri nelle orecchie, di ritrovarsi e reincontrarsi nel luogo in cui la meraviglia è di casa.

Ho piantato un seme ieri sera
È lì per terra come una preghiera
Una preghiera alla terra donata
Per far crescere una bella insalata
E quando vediamo una mela rotonda

Ricordiamoci che è il seme che conta

È lì che parte il mistero
È lì che è segnato un sentiero
Un sentiero che ti porta lontano
Con la mamma terra che ti tiene per mano.

Bonassola

Fatti un giro per le strade di Bonassola e consulta il sito per saperne di più

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